Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca"

Il Giornalino della Domenica rivive sui canali social del Museo della scuola

A partire da lunedì 18 maggio, alle 17.00, il Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca”, tenterà di dare nuova vita alla popolare rivista novecentesca “Il Giornalino della Domenica” attraverso una nuova rubrica, in cui saranno riproposti i giochi enigmistici di A tempo avanzato.

Tutti i lunedì gli utenti potranno mettersi alla prova – sulle pagine facebook e instagram del Museo – con gli enigmi e scoprire la soluzione il mercoledì successivo.

Il primo numero de “Il Giornalino della Domenica”, un periodico per bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ideato e diretto da Luigi Bertelli, meglio noto come giornalista e scrittore con lo pseudonimo Vamba, è stato pubblicato il 24 giugno 1906.

Il Museo della scuola maceratese vanta nel suo archivio la conservazione dell’intera collezione de “Il Giornalino della Domenica”.

La rivista era costituita da una serie di rubriche fisse: prima fra tutte la Corrispondenza, curata dal cosiddetto Ceralacca, in cui si raccoglievano lettere e relative risposte dei lettori del Giornalino, Dal libro del perché, curata da Maestro Sapone, in cui si cercava di rispondere a tutte le curiosità dei bambini, o ancora A tempo avanzato, curata da Fra Bombarda.

Proprio attorno a quest’ultima rubrica, interamente dedicata ai giochi enigmistici, si raccolse un folto gruppo di bambini e bambine, che si divertivano a sfidarsi a suon di sciarade, rebus, enigmi e anagrammi. In seguito, anche al termine della pubblicazione della rivista, numerosi furono i giovani di questo gruppo guidato da Aurelio Romoli, alias Fra Bombarda, che decisero di portare avanti la tradizione e lo spirito del Giornalino, mantenendo i contatti e incontrandosi nelle famose Maggiolate, ovvero i raduni con cui tutti gli associati si ritrovavano una volta l’anno per dedicarsi a giochi, celebrazioni e per visitare le diverse località italiane. I legami di amicizia instaurati attraverso le cartoline enigmistiche, le sfide e lo scambio di lettere, si rivelarono legami autentici e duratori nel tempo.

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