REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA SCUOLA «PAOLO E ORNELLA RICCA»

(istituito con Delibera del Senato accademico del 23 febbraio 2010 e Delibera del Consiglio di amministrazione del 26 febbraio 2010)

Articolo 1 – Istituzione

1. Presso il Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia (d’ora in avanti Centro di ricerca), istituito con D.R. del 20 febbraio 2004, n. 475 presso il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università degli Studi di Macerata, è costituito il Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» (d’ora in avanti Museo).

Articolo 2 – Finalità
 

1. Le finalità del Museo sono quelle di seguito elencate:

a. conservare, ordinare, esporre e rendere accessibili – ai fini della fruizione pubblica, della valorizzazione educativa e della ricerca scientifica – le raccolte del Centro di ricerca; 

b. operare come strumento di Terza Missione dell’Università degli Studi di Macerata attraverso la comunicazione pubblica dei risultati della ricerca storico-educativa;

c. acquisire e conservare ulteriori materiali di natura libraria, archivistica, iconografica ed oggettuale d’interesse storico-educativo;

d. fornire supporto scientifico ai progetti di censimento delle collezioni didattiche e dei materiali storico-educativi conservati presso gli istituti scolastici della Provincia di Macerata;

e. promuovere una rete nazionale dei musei della scuola basata sul censimento operato dall’Osservatorio permanente dei musei dell’educazione e dei centri di ricerca sul patrimonio storico-educativo (OPeN.MuSE) istituito in seno al Museo il 9 aprile 2014;

f. collaborare con i musei della predetta rete al fine di promuovere progetti e iniziative volte al censimento, alla raccolta, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico-educativo nazionale;

g. sensibilizzare il mondo scolastico e la società civile nei confronti del patrimonio storico-educativo attraverso iniziative mirate come:

  1. iniziative culturali: visite guidate, mostre, eventi, festival, concorsi ecc.;
  2. iniziative di educazione permanente: seminari, laboratori, master e stage;
  3. iniziative editoriali (cataloghi, collane del museo, quaderni didattici etc.);
  4. iniziative di animazione culturale e comunicazione pubblica attraverso i mass media e i new social network;

h. comunicare il patrimonio storico-educativo nei confronti di diversi target di pubblico: alunni delle scuole primarie e secondarie; studenti universitari; insegnanti in formazione e in servizio; famiglie; anziani; portatori di disabilità sensoriali e intellettive; stranieri; pubblico generalista e/o turistico culturale, ecc. 

 

Articolo 3 – Patrimonio

1. Il patrimonio conservato ed esposto dal Museo è composto da materiali di tipo librario, archivistico-documentario e “oggettuale”. Con quest’ultima definizione s’intendono tutte le testimonianze materiali dell’educazione nelle varie forme, ambiti e contesti (formale, non formale e informale) in cui essa ha avuto storicamente luogo in Italia. In tal senso è possibile distinguere tra:

1.a:materiali d’interesse storico-scolastico ovvero inerenti la storia della scuola italiana, comprendenti: arredi e suppellettile dell’aula scolastica, libri di testo, registri scolastici, quaderni e diari scolastici, oggetti del corredo dello scolaro, strumenti per la scrittura, sussidi pedagogici (materiali Montessoriani, Froebeliani ecc.), sussidi per la didattica delle varie scienze, fotografie, tabelloni e carte geografiche murali, materiali per la refezione, giochi e giocattoli per le attività ricreative e per il doposcuola e altri oggetti d’uso scolastico;

1.b: materiali d’interesse storico-educativo relativi cioè alla storia dell’educazione in Italia e riconducibili alla cultura dell’educazione ma anche, per esempio, alla cultura dell’infanzia e/o giovanile, alla cultura della famiglia, o alla cultura religiosa ecc.

2. Le raccolte e i fondi esposti nel Museo si basano sull’originaria donazione dei coniugi Paolo e Ornella Ricca, cui si sono aggiunte, e continuano ad aggiungersi, nuove raccolte oggettuali, archivistico-documentarie e bibliografiche pervenute a Centro di ricerca e/o al Museo tramite donazione, acquisto, comodato d’uso e/o altre modalità.

3. La gestione delle collezioni librarie e archivistiche è in capo al Coordinatore del Centro di ricerca, il quale può decidere di avvalersi, in tale funzione, dell’operato del Direttore del Museo, del Vicedirettore del Museo e/o di altro membro del Consiglio degli aderenti al Centro di ricerca formalmente individuato.

4. La gestione delle collezioni museali di tipo oggettuale è in capo al Direttore del Museo, il quale propone e valuta l’acquisizione di ulteriori beni in base ai seguenti criteri:

  1. coerenza con la mission del Museo;
  2. natura e qualità delle collezioni preesistenti;
  3. sostenibilità.

Articolo 4 – Inventariazione del patrimonio museale

1. L’inventariazione delle collezioni oggettuali di tipo museale (di cui all’art. 3, comma 4), principalmente funzionali alla missione e all’allestimento del Museo, è coordinata dal Direttore del Museo e concordata e realizzata in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università degli Studi di Macerata.

Articolo 5 – Sede

1. Il Museo della scuola ha sede presso i locali assegnati al Centro di ricerca.

Articolo 6 – Funzionamento

1. Per la realizzazione delle sue finalità il Museo della scuola si avvale di:

a. docenti e ricercatori di ruolo facenti parte del Centro di ricerca;

b. laureandi, tirocinanti, borsisti, dottorandi di ricerca, stagisti e studiosi, dell’Ateneo stesso (e/o provenienti da altre università e centri di ricerca italiani e stranieri), i quali svolgono attività in favore del Museo nei limiti dei rispettivi ambiti e interessi di ricerca, infine i volontari del Servizio Civile Universale;

c. personale tecnico-amministrativo e bibliotecario del Dipartimento di scienze dell’educazione e della formazione e di altre strutture dell’Università degli Studi di Macerata, previo parere favorevole delle stesse.

Articolo 7 – Organi

1. Sono organi del Museo il Direttore e il Consiglio del Museo.

2. Il Direttore del Museo è nominato dal Senato Accademico su proposta del Coordinatore del Centro di ricerca e previo parere favorevole del Consiglio del Museo. Il Direttore dura in carica un triennio e può essere riconfermato una sola volta.

3. Il Direttore svolge le seguenti funzioni:

    a) cura i rapporti scientifici e istituzionali con gli organi e le strutture dell’Ateneo, con altre Università e altri enti per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 2;

   b) gestisce il patrimonio oggettuale del Museo, proponendo e valutando le proposte di acquisizione di tali collezioni;

     c) organizza le attività espositive, didattiche, culturali e scientifiche del Museo, coerentemente con la programmazione approvata dal Consiglio del Museo;

     d) gestisce la comunicazione esterna del Museo, anche attraverso i canali telematici

4. Il Direttore designa un Vicedirettore scelto tra i componenti del Consiglio, che lo coadiuva nell’espletamento dei propri compiti e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento temporaneo.

  1. Il Consiglio del Museo coincide con il Consiglio degli aderenti al Centro di ricerca.
  2. Il Consiglio svolge le seguenti funzioni:
  3. esprime un parere favorevole, previa proposta del Coordinatore del Centro di ricerca, in ordine alla nomina del Direttore del Museo;
  4. approva la programmazione delle attività dell’anno successivo;
  5. approva la rendicontazione di fine anno delle attività, da inviare agli Uffici dell’Ateneo anche ai fini della valutazione delle attività di Terza Missione del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo.
  6. Il Consiglio del Museo si riunisce almeno una volta all’anno.

Articolo 8 – Rinvio

  1. Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento si rinvia allo Statuto del Centro di ricerca, al Regolamento del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, allo Statuto e ai Regolamenti dell’Università degli Studi di Macerata.

Macerata, 1° settembre 2023

Il Direttore del Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e letteratura per l’infanzia

(Prof. Roberto Sani)

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA – VIA CARDUCCI, 63/A (I PIANO) - 62100 MACERATA (MC)