Teca 5 – La scuola del boom economico (1958-1963)

Questa fase storica viene chiamata il “miracolo economico italiano”. Tra il 1958 e il 1963, l’Italia ha vissuto un periodo di forte crescita economica e benessere sociale, durante il quale il PIL è aumentato del 6,3% annuo e il Paese è diventato una delle principali potenze industriali a livello globale. Questo incremento fu favorito da fattori quali il Piano Marshall, il basso costo del lavoro e delle materie prime, l’adesione al Mercato Comune Europeo e la realizzazione di infrastrutture. L’espansione, che interessò soprattutto il settore industriale, portò alla diffusione di beni di consumo come automobili ed elettrodomestici e a un generalizzato aumento del tenore di vita.

Questo importante sviluppo economico entra anche a scuola: i banchi in legno lasciano il posto a nuovi e più moderni banchi prodotti in Italia da produttori specializzati e realizzati non più in legno massello bensì in acciaio e laminato verde, detto “fòrmica”.
Ma anche i maestri ora possono usare i nuovi sussidi multimediali che le scuole acquistano: compaiono proiettori, filmine didattiche e diapositive a colori.

Sussidi audiovisivi – Catalogo 1956-1957.
Brescia
: La Scuola S.p.a., Editrice, a.s.
1956-57
(Fondo Acquisti Museo)

L’Editrice La Scuola è una casa editrice italiana fondata a Brescia nel 1904 da Giuseppe Tovini al fine di supportare una delle più antiche riviste scolastiche italiane, Scuola Italiana Moderna (1893), rivista cattolica destinata agli insegnanti della scuola primaria. Da quel momento la casa editrice diviene una delle più importanti ditte attive nell’editoria educativa, scolastica e universitaria. Ma si occuperà anche di ulteriori sussidi come i film e le filmine didattiche, un settore nel quale diventerà – assieme ad editori come Fratelli Fabbri Editori, La Scuola Editrice, Libreria della Dottrina Cristiana, Creazioni Walt Disney e Edizioni Cinedidattica – una delle più importanti a dominare il mercato scolastico (G. Flores D’Arcais, Il film nella scuola, Brescia La Scuola editrice, Quaderni di Cinematografia, 1963).


“Filmstrips” [filmine didattiche]. Sussidi audiovisivi e integrativi scolastici. Creazioni Walt Disney. Milano, S.A.I., Anni 1960 (Fondo Scroccaro)

Anche le multinazionali, come la Walt Disney Company, si interessano al mondo della scuola. In questo caso l’azienda è presente in Italia fin dagli anni Trenta, quando a Milano viene fu fondata l’8 maggio 1938 quella che risulta essere ufficialmente la prima filiale Disney al mondo. Il suo nome primo nome era Creazioni Walt Disney S.A.I. e il suo scopo, come si legge nell’atto originario di costituzione, è sfruttare a livello commerciale, industriale, editoriale e pubblicitario i famosi disegni e cartoni animati creati da Walt Disney e, in particolare, la rivista Topolino – che la Mondadori aveva portato in Italia nel 1934. Nel maggio del 1988 la società cambiò nome nell’attuale The Walt Disney Company Italia.

Fonte: La magia Disney in Italia, su disney.itURL consultato il 31 agosto 2025 (archiviato in Internet Archive dall’url originale il 19 aprile 2010).


Filmine didattiche, ciascuna con relativo libretto. Milano, P. Malinverno, Anni 1950. Libretti: 18,6 x 23 cm. (Fondo Greco)

Queste filmine didattiche sono dalla ditta “P. Malinverno”. Quest’ultima era un’azienda italiana nota nel settore della fotografia analogica, che fu fondata intorno al 1929 a Milano da Pasquale Malinverno nella sede di via Melzo (Guida di Milano e Provincia:1940-41. Milano, Savallo). Dai primi anni Quaranta (fino poi alla fine degli anni Novanta) la ditta fu operativa nella sede di Via Boscovich mentre lo stabilimento specializzato in apparecchiature per proiezioni audiovisive si trovava a Malnate – dove era stato ricostruito a seguito dei bombardamenti subiti nella sede milanese durante la guerra.

In questo caso, la collana esposta si compone di due elementi: una filmina (nel suo contenitore originale, in alluminio o in plastica) e il corrispondente libretto didattico per il maestro. L’abbinamento è determinato dal numero della serie e dal colore del singolo oggetto, colore che è lo stesso per la copertina del libretto e per il coperchio della filmina.


Proiettore diapositive Astrolux 66/P – 150 watt.
Milano: P. Malinverno. Anni 1960. L’alloggiamento del proiettore accoglie diapositive del formato 6 x 6 ma presenta un adattatore per dimensioni più piccole (5 x 5). Con lampada 150 watt.
(Fondo Greco)

Questo proiettore è entrato in produzione agli inizi degli anni 1960. Il produttore è la ditta specializzata in materiali audiovisivi fondata nel 1930 da Pasquale Malinverno. In quegli anni nello stabilimento di Malnate la Malinverno produsse proiettori di alta qualità per diapositive che ebbero un’ampia diffusione, come questo modello Astrolux 66/P e, successivamente, il famoso modello Record 66, entrambi progettati per formati 6×6 e dotato di riduttori per diapositive 5×5. Diapositive e proiettori erano pensati sia per un uso domestico che professionale – come in questo caso, scolastico – rispondendo così alle esigenze di un’utenza diversificata: fotografi, appassionati del settore, insegnanti e famiglie. La fama della Malinverno era nota anche all’estero e difatti esportava negli Stati Uniti, come si legge in un annuario del 1952 (cfr. Import opportunities, “Foreign Commerce Weekly, Washington D.S.: Dept. , vol. 48, n. 8, August 25, 1952, p. 12).

Fonte: Foto Ottica Giudici, https://www.giudicionline.com/su.php?c=1320.


Diapositive a colori con relative custodie di fabbrica. Serie: “Botanica” e “Educazione civica”. Brescia: La Scuola Editrice, collezione Colorvald (Fondo Scroccaro)

Libretto per il maestro “Elezioni amministrative” a cura del Consorzio Provinciale per l’istruzione Tecnica di Vicenza. Valdagno (VI), Edizioni Colorvald, Anno 1962 (Fondo Scroccaro)

Per la produzione di filmine, la casa editrice La Scuola si appoggiava a diverse ditte specializzate. Tra queste c’era la società Colorvald, nata nel 1952 dalla volontà di Tarcisio Fornasa. Ubicata a Valdagno (Vicenza), la Colorvald si è specializzata nell’attività di Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa di prodotti audiovisivi su pellicola fotografica. Famosa la produzione di diapositive a colori a scopo didattico-divulgativo ma anche turistico, destinati anche al mercato estero (come le diapositive souvenir). Portata avanti dagli eredi, nel 2022 la Colorvald è stata chiusa per gravi motivi di salute del proprietario, Alberto Fornasa.

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